Nepal. Un anno dopo con ASIA e 4 nuove scuole

Bambina perle strade di Kathmandu

20 apr Nepal. Un anno dopo con ASIA e 4 nuove scuole



Dal 25 aprile 2015 per il Nepal è iniziato forse uno degli anni più difficili della sua storia. Dopo le conseguenze catastrofiche del terremoto: 9000 vittime, 23.000 feriti, 600.000 edifici distrutti e 300.000 parzialmente danneggiati, questo Paese ha anche dovuto fronteggiare, da settembre 2015 a metà febbraio 2016, un blocco del traffico frontaliero (un vero e proprio embargo non dichiarato) da parte dell’India. Benzina e gas hanno iniziato a scarseggiare, c’è stato un fiorire del mercato nero e una lievitazione dei prezzi di beni di prima necessità. Oggi la situazione resta ancora difficile: i prezzi sono rimasti alti, la benzina è ancora razionata e le bombole di gas per cucinare e riscaldarsi si trovano con difficoltà.

ASIA è in Nepal dal 1996 e oggi è rimasta per ricostruire il futuro di questo Paese a partire dai bambini, dalle scuole. La presenza sul campo ci ha permesso di intervenire subito dopo il terremoto operando dentro e fuori la capitale. Sono stati distribuiti tende, coperte, materassi, pannelli in alluminio per la costruzione di rifugi temporanei, kit di pannelli solari e altri beni di prima necessità raggiungendo oltre 26.000 persone. Nei villaggi di Yarsa e Saramthali sono state costruite 58 aule temporanee, in questo modo 2345 bambini hanno potuto riprendere le loro attività scolastiche.

Ora l’obiettivo è ricostruire le scuole distrutte dal terremoto partendo proprio dai villaggi in cui sono state realizzate le aule temporanee. Nel mese di Febbraio si è svolta una missione, con un esperto in Architettura Bioclimatica insieme al team locale di ASIA, per verificare insieme alla comunità locale tutti i bisogni e gli aspetti tecnici necessari per dare l’avvio ai lavori. Muratori, carpentieri, fabbri e artigiani locali avranno la possibilità di partecipare attivamente alla ricostruzione, dando così nuovo impulso all’economia locale.

Le prime quattro scuole, che sarà possibile costruire grazie ai fondi messi a disposizione da Caritas Italiana, Clown One Italia Onlus, Tavola Valdese e ai donatori privati di ASIA sono quelle di Arukharkha e Thangdor nel Villaggio di Yarsa (Distretto di Rasuwa), di Namuna e di Dupcheshwori nel villaggio di Saramthali (Distretto di Rasuwa). La scuola primaria di Arukharkha ospiterà 122 bambini e 6 insegnanti. ASIA nel 2016 ricostruirà questa scuola con tecniche antisismiche, ecocompatibili, senza barriere architettoniche e dotandola di servizi igienici, bagni e acqua potabile. L’efficienza energetica della struttura verrà garantita dall’uso di materiali isolanti e pannelli solari. La scuola primaria di Thangdor ospiterà invece 102 bambini e 5 insegnanti. L’obiettivo è quello di ricostruire una scuola con sette stanze, un servizio igienico permanente, una stanza per gli insegnanti. Anche questa scuola sarà costruita in armonia con l’architettura nepalese, con tecniche antisismiche moderne ed ecosostenibili. La scuola primaria di Namuna ospiterà 39 bambini dai 5 agli 8 anni (sarà un punto di riferimento anche per i bambini che vivono nei villaggi vicini) e 4 insegnanti. Questa scuola sarà grande 125 metri quadrati, sarà dotata di servizi igienici e sarà realizzata seguendo tecniche antisismiche e in linea con l’architettura nepalese. La scuola secondaria di Dupcheshwori ospiterà 328 studenti e 9 insegnanti. Saranno realizzate 14 classi e servizi igienici, tutti costruiti con tecniche antisismiche e in armonia con lo stile architettonico nepalese.

Il progetto di ASIA non si limita alla ricostruzione, ma farà diventare le scuole Centri per le famiglie: formazione su diritti dei bambini e pericolo di traffico dei minori, metodi didattici avanzati, tecniche di riciclo, attività di agricoltura biologica e permacultura saranno alcune delle attività svolte. I beneficiari indiretti della ricostruzione di queste quattro scuole saranno quindi i membri dell’intera comunità di Yarsa e Saramthali, composta da quasi 10.000 persone. ASIA sta continuando a raccogliere fondi per: garantire la sostenibilità di queste quattro scuole, fare attività di formazione per gli studenti, la comunità, gli insegnanti e per ricostruire altre scuole in aree remote del Nepal.

Vuoi partecipare a questo progetto? Fai ora un gesto che fara scuola Namaskar for Nepal

Tanti i personaggi famosi hanno aderito a questa campagna: Bandabardò, Fabrizio Bosso, Antonella Britti, Beppe Brotto, Roberto Cacciapaglia, Giorgio Caputo, Giuseppe Cederna, Alessandra Celletti, Fortunato Cerlino, Carmen Consoli, Federico Costantini, Stefano Fresi, Paolo Fresu, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Claudio Guerrini, Jaka, Sandro Joyeux, Gianni Maroccolo, Carlo Massarini, Fausto Mesolella, Nada, Orchestra Operaia di Massimo Nunzi, Tetes de Bois, Massimo Wertmuller, Federico Zampaglione.



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Nepal: ricostruiamo le scuole

ASIA è sul posto dai primi giorni dopo il terremoto. E passata l’emergenza, non se n’è andata. È rimasta per dare una mano a ricostruire il futuro di molti bambini, a partire dalle scuole.

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NEPAL Rebuild the schools

Let's rebuild together the schools destroyed by the earthquake.Now we need your help. The schools will be a safe place where the children can learn to grow up and will be protected from child trafficking.

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