Lettere dal Nepal dopo il terremoto

27 mag Lettere dal Nepal dopo il terremoto


Un bambino di Boudhantah, quartiere di Kathmandu

Un bambino di Boudhantah, quartiere di Kathmandu

Dopo il terribile terremoto del 25 aprile in Nepal le scosse continuano. Le testimonianze che ci arrivano dal nostro staff in loco sono drammatiche “…Raggiungiamo un primo villaggio di Yarsa. Tutto distrutto. Nulla è più in piedi se non gli abitanti con le facce stanche…”

Ci sono anche arrivate lettere dalla Direttrice della scuola di Manasarovar, dove ASIA ha attivo dal 1999 il progetto di adozioni a distanza, e uno dei nostri genitori adottivi ha ricevuto una lettera dalla bambina (alunna della scuola di Manasarivar)  che ha adottato a distanza.

LETTERA DELLA DIRETTRICE DELLA SCUOLA DI MANASAROVAR

“Cari amici di ASIA, 

grazie mille per la vostra mail. Qui siamo ancora molto scossi e spaventati. Stiamo ancora dormendo fuori, di giorno fa molto caldo e la notte il vento soffia così forte che non riusciamo a dormire perché dobbiamo aggrapparci ai teloni che ci riparano, che altrimenti volerebbero via.

Siamo perennemente prevaricati dalle calamità naturali.

Molte delle famiglie dei nostri bambini non possono tornare nelle loro case perché alcune sono gravemente danneggiate o distrutte. Alcune delle loro case invece sono ancora in piedi, ma le famiglie non vogliono tornarvi perché hanno paura delle case adiacenti. Dormiamo tutti all’aperto in questi giorni. Siamo troppo spaventati per andare dentro le case. ASIA-ONLUS sta per distribuire tende, coperte e utensili da cucina. Siamo molto grati alla vostra associazione.

Ora siamo molto preoccupati per coloro che non possono tornare nelle loro case, perché il monsone inizierà presto. Ci sono moltissime zanzare e sotto i teloni e tende fa davvero tanto caldo. È impossibile trovare altre sistemazioni, perché quasi tutte le case di Kathmandu hanno bisogno di essere ristrutturate o ricostruite. Insomma la situazione è davvero terribile.

Molte persone stanno scappando dal Nepal all’India, ma è troppo caldo anche in India. Vi mando l’elenco delle famiglie dei bambini della scuola di Manasarovar e la loro condizione attuale. Alcuni potrebbero tornare nelle loro case, ma sono troppo spaventati e per ora dormono in ampi spazi aperti o in prossimità dei monasteri.

I miei migliori saluti
T.S.”

Kathmandu, 26 aprile 2015

LETTERA DI UNA BAMBINA DELLA SCUOLA DI MANASAROVAR

“Carissima mamma,
Tashi Delek..sono così felice di leggere la tua dolce lettera. Cercherò di raccontarti quelo che è successo e la paura che ho provato durante il terremoto. In un primo momento ero con mia sorella più giovane e il mio migliore amico, stavamo giocando in cameretta. Quando era il mio turno per iniziare un nuovo gioco l’edificio ha iniziato a muoversi tantissimo e così mi sono nascosta sotto il letto con i miei amici. Poi ho iniziato a pregare e allo stesso tempo piangevo… Pensavo che sarei morta perché il terremoto continuava senza fine.

Quando la terra ha smesso di tremare siamo andati al campo di calcio, insieme a tutti gli altri bambini della scuola, la maggior parte delle bambine piangevano, proprio come me. Siamo stati fuori dalla scuola tutto il giorno e la notte abbiamo dormito all’aperto, avevamo tanta paura… Io sono molto grata ai miei insegnanti, amici, fratelli e sorelle maggiori che ci hanno aiutato a stare meglio e a darci forza. Mio fratello è venuto poi a prendermi a scuola. Quindi siamo tutti rimasti in tenda … E ancora oggi abbiamo deciso di restare fuori dalla scuola. Ora ogni mio dolore è andato via… non ho più paura …

Ti voglio così bene… Ti bacio dal profondo del mio cuore.
Tua figlia amorevole”

Kathmandu, 30 aprile 2015

PARTECIPA AGLI AIUTI AL POPOLO NEPALESE

Se hai adottato un bambino o una bambina della scuola di Manasarovar e desideri avere notizie scrivi a adozioni@asia-onlus.org oppure chiama lo 06.44340034



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Nepal: ricostruiamo le scuole

ASIA è sul posto dai primi giorni dopo il terremoto. E passata l’emergenza, non se n’è andata. È rimasta per dare una mano a ricostruire il futuro di molti bambini, a partire dalle scuole.

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